Gli studenti di ingegneria sono esseri assai strani, ed è una cosa che è stata appurata più e più volte. Nella loro stranezza, tuttavia, possiamo distinguerne di diversi tipi, specie durante i corsi: ognuno presenta una caratteristica che lo individua e caratterizza. La domanda che sorgerà più spontanea è “Cioè?? Quali sono??? BASTA CON QUESTI BAIT MALEDETTI!!!”. Avete ragione. Esaminiamoli subito:

IL “SCRIVO ANCHE QUANTI RESPIRI FA IL PROFESSORE”

Dotato di quaderno, computer, blackberry, block-notes, tavole di cera e qualsiasi cosa su cui scrivere, lo scopo di questi studenti è quello di prendere appunti di tutta la lezione. “Che c’è di male?”, vi chiederete, beh è così volenteroso da segnare davvero tutto, compreso i momenti in cui il professore decide di fare pausa!

Un suo segno caratteristico è emettere fumo dalla penna, infatti pare che riesca a scrivere 1200000 caratteri al secondo. Se trovate un esemplare simile durante i vostri corsi di ingegneria, potete anche evitare di seguire il corso e limitarvi a fotocopiare i suoi appunti.

L’OCCUPA POSTI

Praticamente la tipologia di studenti più odiata. Non importa a che ora arriviate, tutti i posti migliori saranno sempre occupati da questo individuo. Egli utilizzerà qualsiasi tipo di : indumento, articolo di copisteria, mutande etc.. per “riservare il posto agli amici che stanno per arrivare”. Questi amici, tuttavia, non si presenteranno mai, o verranno a lezione conclusa. Si narra che questo individuo dorma all’università e che porti e indossi appositamente più indumenti (anche d’estate) pur di occupare più posti possibili!

L’ANTI OCCUPA POSTI

L’esatto opposto dell’occupatore seriale di posti. Questo individuo, per motivi sconosciuti, corre per accaparrarsi l’ultima fila e poter far finta di seguire. Se trova posti che non siano nell’ultima fila, torna semplicemente a casa (forse impiega troppe speranze nel detto “Gli ultimi saranno i primi” oppure, semplicemente, non gli mancano i soldi!).

IL COMICO

Il “simpaticone” dell’aula (notare le virgolette). Riesce a trovare battute e doppi sensi su ogni frase detta dal professore (facendo battute anche più squallide di quelle dello stesso docente). Chiunque abbia la (s)fortuna di sedersi vicino a quest’individuo, avrà sicuramente una lezione poco pesante… ma di quella lezione non capirà nulla!

PAUSA!!

L’eroe dei nostri giorni. Quando la lezione sembra interminabile e quando la stanchezza sta per avere il sopravvento, un urlo emerge dall’oscurità: “PAUSAAAAAAA”. È fatta. La lezione è interrotta per qualche minuto. I cervelli fusi hanno il tempo di raffreddarsi.

IL NORMALE

Ed ecco finalmente alla tipologia che tutti aspettavano! Lui è…. dunque… No ragazzi, non esiste. Mi dispiace.