Buoni propositi per il 2017:

Caro saint venant, patrono degli studenti di ingegneria, è a te che mi rivolgo con questa lettera e con te mi impegnerò a mantenere la parola.

Questo 2016 è passato (che bella parola ”passato”) e anche questo anno mi laureo l’anno prossimo.
Davanti a noi studenti ci aspetta un 2017 ricco di mainagioia, ma anche di nuove sfide da affrontare. (Si, ho un esame che sto provando dalla scorsa sessione estiva ma la considero una nuova sfida comunque).

Venant, se mi senti, io inizio con i buoni propositi di quest’anno:

  1.  Prometto di finire gli avanzi delle feste entro la prima settimana di Gennaio così da rimettermi in forma il prima possibile.
    Non c’entra niente con l’università ma ho panettone e cantucci qui davanti quindi volevo mettere le cose in chiaro fin da subito.
  2. Prometto di prendere gli appunti a lezione, rileggerli e chiedere cosa non capisco a ricevimento.
  3. Prometto di andare a ricevimento.
    Era compreso nel punto precedente ma lo faccio per scrivere un punto in più.
  4.  Prometto di rimanere in pari con le lezioni, in modo da capire con meno difficoltà ciò che viene spiegato durante la lezione successiva.
  5. Prometto di dormire più di due ore a notte per essere più brillante durante le ore di studio.
  6. Prometto di non discriminare chi non fa ingegneria, ma anche chi frequenta un ramo diverso ad ingegneria (ma anche chi frequenta il mio stesso corso però i professori gli fanno un esame scritto ed orale più facile del mio)
  7. Prometto di cambiare calcolatrice. Anche se ormai per me è come un fratello, a forza di utilizzarla ho consumato tutti i tasti (vedi foto)

2017

8. Prometto di conservare la stessa calcolatrice in un posto privilegiato nella mia camera.

9. Prometto di ”accumulare” più CFU

(Ricordare di cambiare le date in modo da riutilizzare l’articolo anche il prossimo anno)