Ingegneria, si sa, è una delle facoltà più complesse esistenti. Conquistare quei 180 CFU è una sfida assai ardua, che riduce gli studenti in fin di vita. Ma quali sono gli effetti stupefacenti su di loro? Esaminiamoli insieme!

DIETA INGEGNERISTICA

Se siete studenti di ingegneria, scordatevi cibi sani e nutrienti e pasti consumati ad orari regolari. Vi ciberete di ogni forma di cibo precotto, confezionato o inscatolato: un pasto che dovrà rappresentarvi primo, secondo e dolce in un solo piatto. L’orario per il pasto sarà, invece, decretato dalla quantità di pagine ancora da studiare (alcune volte non ne avrete il tempo). Senza parlare, poi, dei super bibitoni stracolmi di caffeina per autoprocurarvi l’insonnia.

SCONFORTO TOTALE

Il 90% degli esami sono assai difficili da superare (il restante 10% sono proprio impossibili), quindi l’umore dell’ingegnere passa in pochissimo tempo da “Ho preso degli ottimi appunti, posso davvero puntare in alto” a “Non ci sto capendo nulla! Ma che diamine ho scritto? Mi mancano ancora più di mille pagine!!!“.  Quindi il tempo prima dell’esame è un continuo calcolo alla “Se riesco a studiare 20 pagine al minuto posso ancora farcela“. Ma si renderà comunque conto di essere completamente privo di speranze cominciando, quindi, ad interrogarsi su profondi questioni sul significato della vita… e di perché diavolo si sia iscritto alla facoltà di ingegneria!

EREMITA

L’ingegnere è destinato ad un tipo di studio perpetuo e intenso. È destinato a continue promesse come: “Non preoccuparti, dopo questo esame usciremo“, “Non preoccuparti verrò alla festa“. L’unica verità è che lui non ha più vita sociale. Mai come in questo caso vale il detto: “Gli esami non finiscono mai“.

POST ESAME

È l’unico istante in cui l’ingegnere riesce ad assaporare una sorta di senso di libertà. Ed è una sensazione che vale sia se l’esame è stato superato che non. Poi torna a casa e… comincia a prepararsi subito per il prossimo esame, dato che è già tardi e deve tornare a fare i suoi mostruosi calcoli per far quadrare i tempi.

Vi ritrovate in alcune di queste descrizioni? In tutte? Quanto è grande il vostro malessere? Fatecelo sapere!