La rivalità tra Ingegneri e Architetti ha, ormai, raggiunto un livello di notorietà in tutto l’Universo almeno pari a quella di cui gode la leggenda del Super Sayan. Si narra che, contrariamente a quanto si crede, l’Universo non sia diviso tra bene e male, ma tra Ingegneria e Architettura (a voi giudicare quale sia il bene e quale il male). L’ingegnere ha sempre motivato il suo odio, quindi lo faremo anche ora:

Gli architetti sono estetisti degli edifici

architetti estetistiIn presenza dell’ingegnere edile e  civile, la figura dell’architetto – e anche la sua “antica importanza” – si sta spegnendo. La presenza degli architetti sta diventando, ormai, sempre più ingombrante ed eccedente (gli ingegneri, momentaneamente, li hanno relegati ad occuparsi dei colori dei vari edifici).

Carenza di conoscenza

Ingegneri contro ArchitettiGli ingegneri sono consci della loro superiorità nel mondo matematico, strutturistico…e su tutto il resto. Essi approfittano, quindi,  di ogni attimo utile per ricordare agli architetti che possono divertirsi con la matita e il righello tutto il tempo che vogliono, tanto i calcoli che ci sono dietro non sapranno mai farli. Non è da tutti vivere con pane e integrali.

I professori

La colpa non è solo dell’evidente superiorità degli ingegneri, ma anche dei loro professori: sono, infatti, loro a tessere le lodi della figura dell’ingegnere, ponendo in una situazione di evidente inutilità la presenza degli architetti. Essendo un concetto giusto, le matricole lo apprendono subito alla prima lezione per poi  passare il resto della loro vita a metterlo in atto.

Testimonianze storiche

i tre porcellini e ingegneria

Ingegneria del suicidio

Ci sono prove storiche certificate a testimonianza dell’evidente superiorità dell’ingegnere: come la storia dei tre porcellini. Dalla storia si evince palesemente che le case dei primi due siano crollate perché progettate da due architetti, come è anche evidente che la casa  del terzo porcellino abbia resistito al famigerato soffio del lupo, in quanto costruita da un ingegnere.

Vanto a vuoto degli architetti

Anziché dilungarmi, c’è una barzelletta che calza a pennello:

Un giorno un signore, che stava facendo un giro in mongolfiera, per un improvviso colpo di vento, perde la bussola e tutte le sue mappe.

Decide allora di scendere di quota e, visto un uomo in un campo gli lancia una cima di ormeggio e ferma la mongolfiera a pochi metri da terra.

Chiede all’uomo nel campo: “Per cortesia, mi sa dire dove sono?”.

L’uomo risponde: “Lei è su una mongolfiera, in mezzo ad un campo, a 2,54 metri dal suolo”.

Senza scomporsi, l’uomo sulla mongolfiera replica: “Mi lasci indovinare il suo mestiere: lei è un ingegnere !”.

L’altro: “Come ha fatto a capirlo ?”.

Il primo: “Perché mi ha dato un’informazione esatta, ma assolutamente inutile!”.

Allora l’ingegnere, tranquillo, replica: “Adesso indovino io: lei è un Architetto!”.

L’uomo sulla mongolfiera, stupito: “Come ha fatto a capirlo?!?”.

L’ingegnere: “Perché lei evidentemente non sta lavorando, non sa dove sta andando, non sa dov’è e cerca risposte dai tecnici.”