Caro ingegnere, il titolo che acquisirai dopo la laurea rimarrà per tutta la vita un marchio scritto a caratteri indelebili..scordati pure il tuo nome!

Come se non bastasse, come se non sapessimo dopo la laurea che titolo acquisiremo, per motivi oscuri, un sacco di gente adora pronunciare la parola Ingegnere. Chi lo è, può stare sicuro che tutti glielo ricorderanno continuamente, facendo squillare gaiamente questo appellativo ogni volta che lo incroceranno:
 «Buongiorno Ingegnere! » non scorderanno mai di precisare il vicino di casa, il benzinaio, il meccanico, l’edicolante, il barbiere… Mentre nessuno al mondo si rivolgerebbe a un laureato in un’altra disciplina scientifica con un cordiale: “Buongiorno Fisico!” o “Buongiorno Matematico! “.

E tutto questo accade nonostante la sua qualifica non rappresenti realmente un mestiere (gli ingegneri, notoriamente, sono in grado di fare qualsiasi lavoro, perché quello che conta è la «struttura mentale»), ma semplicemente una laurea.

Un appellativo che non si dimentica

Insomma, per tutti coloro che un tempo, si chiamavano Ugo, Guido o Asdrubale, diventeranno «ingegneri» e basta. Una  marchio indelebile che vi accompagnerà fino alla morte, che facciate un vero lavoro da tale o che siate disoccupati, che siate in pensione o che abbiate completamente cambiato mestiere:

“Devo andare a farmi otturare un molare dal mio ingegnere”,  “Se i sintomi persistono rivolgetevi ai vostri  ingegneri di fiducia” 

A uso degli ingegneri, possiamo provare a individuare le tre principali motivazioni di un simile comportamento. Una persona ti chiamerà ingegnere se:

1) Non si ricorda come ti chiami (Esempio tipico: il capo quando fa il giro degli uffici con un cliente importante: «Le presento… ehm… il nostro ingegnere»).

2) Ti sta prendendo palesemente per i fondelli (i vicini di casa, il giorno dopo l’iscrizione all’università: «Allora, come sta il nostro ingegnere?»).

3) Sta cercando di fregarti (il fotografo che ti salta addosso appena hai messo piede fuori dall’aula magna, mezzo secondo dopo esserti laureato. «Ingegnere, lo vogliamo prendere il ricordo della tesi? Sono solo 1000 euro per quattro foto, un vero affare»).