Le capacità organizzative sono imprescindibili per chi si approccia ad un mestiere come quello dell’ingegnere. La donna ingegnere, in particolare, sviluppa già dal primo anno di università l’innata capacità di predisporre ogni suo avere a compiti funzionali oltre che estetici.

Come moderne Macgyver organizzano il loro assetto universitario in funzione di eventi che normalmente non si verificherebbero ma che, nel caso dell’ingegnera (e un po’ per tutti gli studenti di ingegneria), si verificano con una tale frequenza da violare ogni regola statistica. Insomma, anche l’ingegnera è mediamente molto sfigata.

Dunque, non fatevi ingannare dall’apparenza: nulla è casuale, anche il più piccolo dettaglio, nel caso dell’ingegnera, è appositamente pensato per fare la differenza nella giungla di ingegneria.

 

Borsello delle penne

Una vera ingegnera possiede un borsello delle penne appositamente studiato per ogni evenienza e che, oltre a servirle durante i corsi o durante lo studio, potrebbe garantirle la sopravvivenza per settimane se rimanesse bloccata sul K2. Penna rossa, penna blu, penna nera, matita, gomma, temperino, evidenziatore, riga, post-it, set di cacciaviti micro, tronchesine, spella fili, tris di led RGB, pinzetta da elettronica riadattabile per le sopracciglia, gomme da masticare, salatino tattico, power bank, bustina di Oki, labello e spray nasale. Questo ovviamente è il basic pack.

 

Occhiali

L’ingegnera in realtà non ne avrebbe bisogno. L’impiego degli occhiali, però, assurge alla sola funzione specifica di alettone frontale. In questo modo l’ingegnera può “tagliare” il vento quando dal terminal dell’autobus tenta di raggiungere la facoltà.

 

Assorbenti

Vi aspettate il cofanetto della Tampax a forma di muffin o con le orecchie da coniglio? No, una vera ingegnera ha così poco tempo e così poca voglia di avere il ciclo che gli assorbenti sono ordinatamente (ed elegantemente) inseriti nella tasca del giubbino. Quando tirerà fuori il cellulare o le chiavi non si accorgerà nemmeno di avere un Lines Seta Ultra che le penzola dalla tasca. Ad ogni modo, l’ubicazione ha il solo scopo di rendere il “cambio assorbente”  più veloce del cambio gomme di un pit-stop in Formula 1.

 

Zaino

Lo zaino dell’ingegnera è organizzato in layer. I libri ed i quaderni sono disposti in uno stack gestito con logica LIFO con ordinamento funzione dell’orario di quella specifica giornata. È così che riesce ad avere sempre pronto il quaderno giusto, senza dover frugare come una talpa in uno zaino generalmente così pieno che Mary Poppins può accompagnare solo.

 

Oltre ad essere ben organizzate, ci sono anche 5 motivi per sposare un’ingegnera.