Durante una sa-sa prova.. scritta di analisi Apelle figlio di Apollo sbaglia un punto di flesso e boccia l’appello. Tutti i professori vennero in aula per vedere il punto di flesso sbagliato da Apelle figlio di Apollo.

Nel frattempo la mia attenzione si fermat sullo studio di una funzione senza scrivania né poltrona. La funzione era limitata superiormente. Mi ricordai quindi le parole di mio nonno, in passato proprietario di aziende in Cina, che diceva: ”Diffida sempre delle limitazioni”.

Mi bloccai stile Mannequin Challenge (video pubblicato su facebook, appena raggiunti 112 mi piace), dopodiché continuai a riflettere. Proprio per questo il professore intervenne urlando: ”Lo può abbassare lo specchio? mi arrivano i raggi di sole negli occhi”. Decise di spostarmi mettendomi in prima fila.

Mi concentrai come un carico, infatti mi applicai su quel punto dell’esame il quale non ero Stalingrado di risolvere fino a quel momento.

Mi guardai attorno in cerca di una risposta e il professore infatti mi ri-sposta.

Per fortuna mia vidi un gatto che mi dette la soluzione. Gli chiesi cosa ci facessi con una soluzione di acido cloridrico e dissi testuali parole: ”A parte gli scherzi, come si risolve?”. Gentilissimo mi aiutò e andò via.

Stavo per scrivere il testo quando una voce fuori dal cloro suggerì: ”Quello era un gatto certo-si-no. Già dal nome non è che mi dia troppe sicurezze”. E la soluzione acida controbatté: ”Oh, ma che vuole questo?!

Presi la decisione di andare avanti. Mi ritrovai accanto al professore che mi disse: ”Era già in prima fila, perché viene ancora avanti?”. Tornai al mio posto e controllai il secondo esercizio riguardante un disco. Disco orrendo, in termini di difficoltà. Per questo, discorrendo, io e il mio vicino di banco decidemmo di passare al successivo esercizio. Purtroppo il tempo era scaduto (senza farsi smale).

Consegnai in bianco e il professore: ”Ma lei non era vestito così!

Tornando a casa rimuginai sul perché al professore non andasse bene che mi fossi cambiato maglia e pantaloni durante l’esame.

Pochi giorni dopo uscirono i risultati. Speranzoso visualizzai l’e-mail. Il mio voto era zero.

Arrabbiato mi recai dal professore di analisi chiedendo spiegazioni. Mi rispose: ”Non ha scritto niente”. Uscii pensando tra me e me ”Bastava scrivere niente”. Pensavo fosse più difficile. La prossima volta andrà sicuramente bene.

intervista