Molto spesso, sul gruppo “Ingegneria del suicidio: Sopravvivenza” , viene chiesto consiglio su quale pc acquistare per iniziare i propri studi in ingegneria. La domanda potrebbe sembrare banale, ma per chi non ha feeling con la tecnologia, questo dubbio può generare confusione e scelte sbagliate.

Con questa guida potrete capire quali parametri considerare per fare la scelta giusta.

Partiamo con la premessa che l’hardware di un pc sia estremamente volubile. Ciò che oggi (23 Agosto 2017) può essere considerato top di gamma, fra sei mesi potrebbe essere già stato surclassato da qualcosa di più performante.

Questo articolo, quindi, oltre a consigliarvi alcuni pc, vuole aiutarvi a capire quali siano le specifiche tecniche indispensabili e sufficienti affinché un pc possa supportare gran parte del software tipicamente ingegneristico (Matlab, AutoCad, Android Studio, Netbeans, etc) e che possa durare nel tempo evitandovi di cambiare computer ogni anno. Inoltre, poiché questo articolo è diretto anche agli aspiranti ingegneri non elettronici/informatici, eviterò di scendere troppo nei dettagli.

Ciò che è importante controllare quando si sceglie un pc, sono tre principali caratteristiche che poi andremo ad approfondire: processore, memoria RAM e hard disk. Aggiungiamo anche un quarto parametro che è bene tener presente solo in caso abbiate bisogno di programmi di modellazione tridimensionale: la scheda grafica.

 STEP 1 – Il processore:

Il mercato è storicamente monopolizzato da due grandi marchi: intel e AMD. La prima è mediamente più performante ma anche più costosa, la seconda offre buone prestazioni a prezzi inferiori. Il mercato dei portatili, tuttavia, si sta quasi completamente orientando verso i processori marcati Intel.

La intel ha suddiviso i propri processori in tre segmenti a prestazioni crescenti: la più economica Celeron, l’intermedia Pentium, ed infine, la più costosa Core, che a sua volta si divide nella serie Core i3, Core i5, Core i7.
Ed è proprio il segmento Core che andremo a prendere in considerazione essendo questo il più diffuso sui computer portatili di tipo consumer di media e alta fascia.

A cosa bisogna prestare attenzione quando si sceglie un Intel Core? 

1. LA GENERAZIONE : Il segmento Core viene periodicamente aggiornato, ed ogni aggiornamento viene denominato “generazione”. Il primo numero seguente l’indicazione i3, i5 o i4 indica la generazione.

Ad esempio:
un intel Core i7-6700k, è un processore di sesta generazione; un i7-5775C è di quinta.

Dunque, tenendo conto che la Intel è arrivata oramai a lanciare la settima generazione (e a breve verrà presentata l’ottava), è bene scegliere un processore quanto più recente possibile.

2. SUFFISSO ALFABETICO FINALE: Core i7-7920HQ, cosa indica la sigla “HQ” finale? Le lettere posta alla fine del nome del processore non sono da sottovalutare, esse infatti forniscono informazioni sulla relazione performance/consumo. Partendo dal presupposto che scegliate un processore di settima generazione, vi invito a dare un’occhiata alla seguente tabella relativa ai suffissi per la settima generazione.

7 generation

HQ e HK sono sicuramente la scelta migliore.

Qui il link alla pagina della intel con l’elenco completo dei suffissi per tutte le generazioni con relativa descrizione: Intel Processor Numbers

STEP2 – La memoria RAM:

Random Access Memory, questo lo sanno anche i gestionali. Sulla RAM la competizione sul mercato è decisamente più vasta anche se i prodotti forniti, salvo qualche costosa eccezione, offrono mediamente le stesse prestazioni.

Quando leggete le specifiche RAM di un pc, in genere trovate indicazioni come “8 GB DDR4”, cosa vuol dire?

Con 8 GB si indica la dimensione della memoria RAM, con DDR4 si indica lo standard. DDR4 è il più recente e supporta una velocità di dati che va da 1600Mb/s a 3200Mb/s. 

Partiamo dal presupposto che 8 GB siano il minimo sindacale per i tempi che corrono. Frugando su Amazon o su altri siti di acquisti on line, ho notato soluzioni da 12, 16 o addirittura 32 GB.
Il consiglio che posso darvi, se volere risparmiare sull’acquisto iniziale, è di accontentarvi di 8 GB. La RAM è generalmente espandibile e, magari dopo un po’ di tempo, quando sarete riusciti a mettere da parte qualche soldino, potrete sostituirla con una più capiente e più veloce. Non è necessario neppure recarsi in un centro specializzato visto che quasi tutti i pc hanno il cassettino smontabile sul retro. Un amico smanettone ve la cambia in 3 nanosecondi.

STEP 3 – L’ hard disk:

La scelta dell’hard disk è particolarmente delicata quanto importante, vi consiglio di pensarci MOLTO bene.

Esistono due soluzioni: hard disk meccanico oppure hard disk a stato solido.

  1. L’hard disk meccanico (o HDD, “Hard Disk Drive”) è composto da dischi magnetici, su cui si muove una testina capace di leggere e di scrivere, che è in grado di immagazzinare una certa quantità di informazioni (da 250 GB a 4 TB). Importante è la scelta della frequenza di rotazione (calcolata in rpm, ovvero rotazioni per minuto) che in genere può essere di 5400 rpm oppure di 7200 rpm e da cui dipende anche il tempo di accesso e quindi la velocità di lettura e scrittura.
  2. La controparte dell’HDD è l’SSD, ovvero “Solid State Drive”. Questa soluzione è ESAGERATAMENTE più performante della prima. Nell’SSD non ci sono parti in movimento e per immagazzinare i dati viene utilizzata una memoria flash. C’è minore dispendio di energia, minore calore generato, la batteria dura di più, il pc è più silenzioso e i tempi di accesso sono di 50 volte superiori rispetto a quelli dell’HDD; quindi il pc è decisamente più veloce. Ovviamente questa soluzione è molto più costosa.
  3. Esistono anche soluzioni ibride, a mio avviso le migliori in termini di prezzo/prestazioni, in cui è possibile avere due hard disk, uno meccanico ed uno solido. Su quello meccanico è consigliato salvare foto, video, documenti di grandi dimensioni etc. Su quello a stato solito è consigliata l’istallazione del sistema operativo e di programmi di uso più frequente.

Spesso, accanto alle dimensioni dell’hard disk, trovate anche la dicitura SATA che indica lo standard di trasmissione utilizzato. La SATA 3.2 è la più recente.

Anche in questo caso, come per la RAM, anche per l’hard disk sarebbe possibile un’espansione successiva ma, in questo caso, il procedimento è ben più complicato ed evito di approfondirlo in questa sede.

STEP4 – La scheda grafica

Nel caso in cui abbiate bisogno anche di un supporto valido per l’elaborazione grafica è bene valutare per bene anche la scelta della scheda grafica. Come per i processori, anche per il segmento video il mercato è monopolizzato da due aziende: Nvidia e AMD. La nvidia con la GeForce e la AMD con la Radeon.
In ogni caso, i fattori da controllare per i profani sono i seguenti:

  1. Quantità di memoria dedicata: 2GB è il minimo sindacale.
  2. Tipologia: G-DDR2, G-DDR3, G-DDR4, G-DDR5, più il numero è alto più la scheda sarà veloce. Ovviamente G-DDR5 è l’unica consigliata.

Trascuriamo la dimensione del bus e la frequenza e vediamo cosa offre il mercato.

La Nvidia, per i laptop, al momento è il top con un’ottima serie 900. La Mx150 spicca per rapporto prezzo/prestazioni ma, in genere, tutte le schede dalla serie sembrano perfettamente in grado di supportare programmi di grafica particolarmente pesanti. Se poi avete i big money ci sarebbe anche la serie 1000.

Ricapitolando, se volete un pc che faccia tutto senza problemi e che duri almeno 3/4 anni, il consiglio è il seguente: 

Processore: i5 o i7 di sesta o settima generazione con suffisso finale HQ oppure HK;
RAM: almeno 8GB DDR4;
HD: 1TB (HDD), minimo 250 GB (SSD);
Scheda Grafica: Nvidia GeForce serie 900