Vi è mai capitato di rinunciare ad andare a trovare un vostro caro amico che abita lontano a causa del lunghissimo tempo che avreste dovuto passare su un treno?  Tra non troppo tempo tutto questo potrebbe cambiare: la tecnologia Hyperloop permetterà di percorrere 610 chilometri, più o meno la distanza fra Milano e Roma, in circa mezz’ora.

L’idea di Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, è quella di un mezzo di trasporto sicuro, economico e, naturalmente, velocissimo. Due sono le opzioni attraverso cui realizzare questo sogno. La prima soluzione prevede che sulle navette siano montati dei potenti ventilatori in grado di spingerle ad altissime velocità; la seconda, invece, punta a ridurre al massimo la presenza di attrito, grazie alla pressurizzazione dei tubi e ad un’avanzata tecnologia di levitazione magnetica.  In entrambi i casi le navette hyperloop viaggerebbero all’interno di appositi tubi.

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Hyperloop sta ricevendo molte attenzioni in tutto il mondo e ha suscitato interesse anche in Italia. A Milano si trova la sede di Ales Tech, start-up italiana fondata da ex allievi della Scuola Superiore Sant’Anna. Essa si occupa principalmente del sistema di sospensioni per le navette. A Bari, invece, la holding pugliese Angelo Investments ha deciso di investire nel capitale sociale di TransPod Italia, colosso canadese che sta lavorando a questo ambizioso progetto, e di contribuire ai test e alla realizzazione delle speciali capsule in grado di muoversi a velocità impressionanti all’interno di un tubo.

Ma in Italia non si stanno muovendo le acque solo a livello aziendale: negli ultimi mesi si è costituito un team di studenti universitari che sta partecipando alla seconda edizione del Hyperloop Pod Competition, contest internazionale indetto proprio da SpaceX per accelerare la progettazione e la costruzione dei nuovi treni superveloci. Il concorso, rivolto esclusivamente a studenti universitari, si basa sulla velocità: i team che arriveranno in finale, dopo aver affrontato varie selezioni, si sfideranno per vedere quale navetta sarà la più veloce tra quelle progettate e realizzate interamente da loro.

L’Hyperloop Team Italia, nato a settembre da sedici studenti della Scuola Superiore Sant’Anna, ha passato la prima fase del contest a fine novembre. Dopo questo primo successo il team si è allargato e adesso è composto da circa quaranta studenti. Lavorando tutti insieme, portando ognuno le proprie competenze e sicuramente acquisendone altre grazie a questa esperienza, i membri del Team sono arrivati a consegnare il loro progetto il 28 febbraio scorso, scadenza della seconda fase del contest, riuscendo a superare anche questa selezione. Al momento i ragazzi sono impegnati nella preparazione di una presentazione del progetto che sottoporranno ad alcuni ingegneri di SpaceX Giovedì 16 Marzo, tramite una chiamata skype. Se supererà anche questa ulteriore selezione, l’Hyperloop Team Italia potrà partecipare alla finale del concorso e si troverà davanti alla sfida più ardua e più appassionante: dovrà costruire la navetta che ha progettato e portarla a gareggiare in California la prossima estate.

Mentre i team stranieri, presenti in gara, sono formati da studenti della stessa università, la peculiarità dell’ Hyperloop Team Italia è quella di essere l’unico ad avere membri provenienti da vari atenei. I componenti studiano principalmente alla Scuola Superiore Sant’Anna, all’ Università di Pisa, di Firenze e al Politecnico di Torino. Si è creato quindi un gruppo eterogeneo, in cui ragazzi con background diversi collaborano tra loro, nonostante la distanza, per raggiungere un obiettivo comune.

Molti dei membri del Team, sono studenti di vari indirizzi di ingegneria che si dedicano alle varie questioni tecniche del progetto: dalla propulsione alla frenata, dal sistema di controllo a quello di raffreddamento. Ma ci sono anche ragazzi provenienti da facoltà diverse, che si occupano della valutazione dei costi, degli aspetti legali e amministrativi, della creazione e della gestione di pagine web.

hyperloopSe, come ci auguriamo, il Team dovesse procedere nella competizione, potrebbe presentarsi un’opportunità unica per chi avesse voglia di mettere a disposizione le proprie competenze, entrando a far parte della Hyperloop team Italia.

Siete pronti a prendere parte a una sfida ambiziosa e attuale e a dare il vostro contributo a un progetto che potrebbe cambiare le nostre abitudini e il nostro modo di vedere i mezzi di trasporto, spingendoci un po’ più veloci verso il futuro?

 

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