Se si digita su Goggle la frase “Nikola Tesla was” ci si trova di fronte a suggerimenti tanto incredibili da risultare quasi assurdi: una alieno, un viaggiatore temporale, un mutante psionico, un veggente, un essere di luce…
Il fatto che, a cavallo fra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, molte delle scoperte di Nikolino fossero incredibili quanto inspiegabili, ha alimentato il mito che Nikola Tesla fosse in realtà un essere proveniente da altri mondi o addirittura da altre epoche storiche. Insomma, non pochi hanno pensato che avesse dei veri e propri superpoteri.

Tutto ciò, ovviamente, è falso.

Eppure Nikolino ha sempre “goduto” di quest’aura mistica che, già all’epoca, gli si attaccò addosso a causa di chi, ignorante in scienza, credeva che determinate manifestazioni fossero frutto di forze non umane.
Esistono ovviamente delle motivazioni oggettive che rendono Nikola Tesla una persona fuori dal comune. La congiunzione di alcune caratteristiche fisiologiche inusuali, infatti, lo ha reso un essere umano eccezionale.

 

Quali sono i “superpoteri” di Nikola Tesla?

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Potenza di Calcolo
Già dalle scuole primarie, Nikolino dimostrò di possedere capacità di calcolo decisamente più avanzate rispetto ai suoi compagni di classe. Il suo professore di matematica, quando Tesla frequentava la scuola elementare a Gospic, lo accusò di barare quando notò che il ragazzo era capace di fornire soluzioni a problemi complessi senza necessità di svolgere i conti su carta. Leggenda narra che a 15 anni fosse capace di risolvere a mente alcuni tipi di equazioni differenziali. Se questi non sono superpoteri!

 

Memoria e memoria eidetica
Nikola Tesla era in grado di ricordare tutto. Ricordava a memoria interi libripoesie, documenti, indirizzi e numeri. Quando Tesla si imbarcò per l’America, fra i passeggeri della terza classe scoppiò una rivolta che gli causò la perdita del bagaglio. Grazie alla sua incredibile memoria riuscì a passare la dogana poiché ricordava perfettamente le diciture e le cifre dei suoi documenti.
Per quanto riguarda la memoria eidetica, si tratta di una variante della memoria fotografica.
E’ la capacità di ricordare visivamente immagini che sono state visionate anche per brevissimo tempo e di richiamarle alla mente come forme e figure. Tesla raccontava come non riscontrasse alcuna differenza fra l’operare su carta o mentalmente. Spiegava come, nella mente, riuscisse a vedere i rotori girare, le correnti fluire e come riuscisse ad individuare eventuali problemi senza neppure visionare il progetto.

“Quando qualcuno mi parla di un oggetto, riesco a visualizzare l’immagine di quell’oggetto in modo talmente vivido da non distinguere se ciò che vedo sia tangibile o no.”

“Quando ho un’idea, comincio per prima cosa a costruirla nella mia immaginazione. Cambio la costruzione, opero miglioramenti e metto in funzione l’apparecchiatura nella mia mente. E’ assolutamente eguale  per me   sia che faccia girare la mia turbina nel pensiero sia che la provi nel mio laboratorio. Non c’è differenza alcuna; i risultati sono i medesimi. In venti anni non si è verificata la minima eccezione”.

 

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Quoziente intellettivo
Qui andiamo nella pura speculazione anche perché il quoziente intellettivo è qualcosa di estremamente indicativo, la cui definizione è soggetta spessissimo a revisione. Inoltre, Tesla non ha mai eseguito materialmente il test, quindi la valutazione può essere fatta solo tramite paragone. Fra gli elementi importanti c’è da considerare il fattore linguistico: Tesla padroneggiava correttamente ben 7 lingue. C’è un sito che, proprio tramite la metodologia del confronto, è riuscita a stimare il quoziente intellettivo delle menti geniali della storia. Il QI di Nikolino si aggira attorno al 200.

 

Sinestesia
Non si tratta di un vero e proprio superpotere ma è comunque qualcosa che particolarizza Nikolino. In molte sue interviste, così come nella sua biografia, Tesla racconta di come, in particolari condizioni mentali e fisiche, in concomitanza di eventi traumatici o particolarmente stressanti, vivesse delle esperienze neuro-sensoriali particolarmente curiose. Queste esperienze, alcune volte, erano talmente intense da debilitarlo per settimane, costringendolo a stare al buio ed a letto. Poiché non mi ritengo minimamente competente in neurologia, vi consiglio di approfondire la cosa tramite weBBe.

“Durante l’adolescenza ho sofferto di una particolare depressione causata dall’apparizione di immagini, spesso accompagnate da intensi lampi di luce, che mi impedivano la vista degli oggetti reali e interferivano con i miei pensieri e le mie azioni. Erano immagini di situazioni o di scene che avevo già visto nella realtà, non relative a fatti o oggetti immaginati. “