Ci sarebbe tanto da dire sui disturbi ossessivo-compulsivi di Nikola Tesla e, invero, sul web ne girano di cotte e di crude.
Volendo però riassumere il tutto con un aggettivo, è bene entrare nell’ottica d’idea che Tesla, anche quand’era vivo, era comunemente definito “strano“.

Perché?
Semplice.
Perché ogni sua azione, anche la più banale, avveniva secondo schemi matematici ricorrenti, tutti legati in qualche modo al numero 3 ed ai suoi multipli.

La sera, a cena nel lussuoso Delmonico di New York, chiedeva sempre 18 fazzoletti, sei per ognuna delle tre portate. Nel suo piatto erano severamente vietate pietanze dalla forma sferica: niente piselli, uova e qualsiasi frutto della forma incriminata.

Una pesca tenta di violentare Nikolino

Una pesca tenta di violentare Nikolino

Un richiamo curioso a ciò vi è nel film “Il Segreto di Nikola Tesla” dove il protagonista ha un semi mancamento alla vista di una minacciosa e temibilissima pesca.

Evitato ogni contatto con cibi sferici, Nikolino dispiegava la sua immensa potenza di calcolo mentale per dedicarsi ad un gioco non meno strano: prima di ingerire il cibo ne calcolava il volume e faceva sempre in modo che il numero di morsi fosse anch’esso un multiplo di tre.

Curiosa (e veramente poco accettabile ad inizio 900) era anche la fobia dei germi. Tesla esigeva che le posate, i piatti ed i bicchieri a lui destinati venissero sterilizzati in acqua bollente.

Tesla limona con uno dei suoi amati tovaglioli

Tesla limona con uno dei suoi amati tovaglioli

Non contento, armato dei suoi preziosi 18 tovaglioli, dava un’ulteriore pulita a qualsiasi cosa gli venisse messa davanti prima di utilizzarla.

Finita la cena (che, visti tutti i processi di contorno, doveva risultare abbastanza lunga) era solito preferire tornare a piedi. Nel tragitto di ritorno alla sua camera d’albergo all’hotel Waldorf Astoria, uno dei più lussuosi e costosi dell’epoca, contava il numero di passi e faceva in modo che la sua passeggiata si concludesse con un numero multiplo di tre.

Queste sono solo alcune fra le più note e curiose stranezze numeriche di Nikolino.

Qualche tempo fa, l’International OCD Foundation, portò a termine uno studio per capire se il comportamento e le ossessioni di Tesla potessero essere collegate ad un qualche disturbo noto. Ebbene, pare che Tesla soffrisse di Disturbo Ossessivo Compulsivo che, non curato, lo portò poi ai livelli di follia a noi ben noti.
Di seguito un elenco delle associazioni di psicologia che si sono occupati del “paziente Tesla“. Cliccando sul link vi si apre la pagina dedicato al Nostro.

International OCD foundation

Brain Physics

Disabled World

 

Su Quora un’interessantissima discussione:  What mental disorders did Tesla have?

 

Buona lettura!