Pochissime persone al mondo hanno potuto constatare la presenza dell’ingegnere donna e ancora di meno quelli che sono sopravvissuti per raccontarlo! A quanto pare, però, l’ “ingegnera” esiste davvero, ed è presente tra noi.

Luoghi comuni a parte, è risaputo che queste povere ragazze non solo devono pagare le conseguenze del loro masochismo per essersi iscritte ad ingegneria,  ma devono anche essere sbeffeggiate continuamente per le voci che girano sul loro conto, combattendo, quindi, con moltissimi stereotipi. Vi starete chiedendo “Quali luoghi comuni?” , ed inoltre “Allora come sono veramente?”. Beh, osserviamo insieme!

LA BRUTTEZZA

Qui, obiettivamente, c’è poco da lottare: o si è belli o non lo si è. D’altro canto la maggior parte degli ingegneri uomini non sono proprio degli adoni, quindi, almeno su questo punto, ci dovrebbe essere ben poco da ridere  o sfottere.

“Ma le donne hanno più peli di noi”. Beh, da qualche parte dovevano finire i capelli che ci mancano.

CHI HA RAGIONE SU CHI?

Il sogno di molti uomini è ricreare all’interno degli ambienti ingegneristici una situazione simile a quella di alcuni programmi TV: dei brutti, grassi e pelati che comandano, affiancati da silenziose bonazze in tanga. Purtroppo la delusione è in arrivo: rassegnatevi, se le donne sono geneticamente formate per avere sempre ragione. Avere come collega una donna ingegnere, dunque, non solo renderà impossibile farvela avere vinta in qualunque situazione, ma non riuscirete neanche a spiccicare mezzo monosillabo.

LA MASCOLINITÀ

Molte volte abbiamo sentito che l’ingegneria è una branca della scienza riservata a soli uomini. Oppure che solo il gene XY può interessarsi alle turbine, transistor e diagrammi a flusso. Date queste premesse, se una donna prova ad affrontare queste materie, viene subito accusata di “mascolinità”. Si tratta di un pregiudizio palesemente infondato: sarebbe come se dicessimo che gli uomini a cui piace la danza sono tutti effeminati.

ingegneria

GLI ESAMI PASSATI CON PIÙ FACILITÀ

Un’altra meschina insinuazione, del tutto priva di fondamento. Anzi alle ragazze è richiesta più determinazione poiché, durante un qualsiasi colloquio, il professore non le guarderà mai negli occhi. Motivo per cui, per prepararsi in vista degli esami e simulare le condizioni reali,  l’ingegnera compie l’ultimo ripasso in compagnia di un bull dog: da uno studio condotto sui professori, infatti, risulta che in corrispondenza dell’interrogazione di una ragazza la produzione di bava aumenta del 400% (le conseguenze quando non si è abituati alla presenza di una XX).

Insomma, vita dura per una donna e ancora lunghi passi da percorrere prima di essere considerata alla pari. Ne è una prova anche il fatto che non esiste neppure un termine ufficiale per definirla: ingegnera? Ingegnere? Ingegnere donna? Ingegneressa?

Detto questo, però, ricordatevi i 5 motivi per sposare un ingegnera, anziché scherzare troppo sulla sua presunta “non-esistenza” !!!