Non tutti i bambini che nascono sono destinati ad essere ingegneri, però ci sono alcuni segni che possono farci capire chi è nato per esserlo!

Il primo segno caratteristico che deve avere un bambino è una famiglia particolare alle spalle: una famiglia che faccia ragionamenti del tipo: “Mio figlio sarà un ingegnere e io farò di tutto affinché ciò accada” (Notare l’utilizzo del maschile ‘figlio’ e non del femminile!)

Quali sono gli altri segni caratteristici che contraddistinguono gli ingegneri dalla nascita?

Sicuramente il nome:  l’ovvia osservazione che nessuna persona denominata “Gigi” o “Tonino” sarà mai un importante dirigente d’azienda, fa sì che il genitore avveduto programmi persino il nome del nascituro, che non viene scelto dal solito “Libro con mille nomi per i vostri figli” , bensì da quello dei premi Nobel. Più il nome è altisonante e più importante è il personaggio, maggiori saranno le aspettative dei genitori e maggiori saranno le pressioni che verranno fatte al nascituro. E non sia mai questi pargoli hanno dei parenti famosi, lì è proprio la fine.

Un futuro ingegnere ama i giochi “giusti”

Che altro? Beh, ad uno sguardo attento risultano, sicuramente, anche i giochi! Mentre i bambini “normali” fanno le battaglie con i soldatini, l’ingegnerino all’età di due anni ha già ricevuto una confezione da 20 kg di Lego, il Meccano, il Piccolo Chimico (o qualsiasi cosa possa ricondurre alla facoltà di ingegneria) e ha dovuto firmare una dichiarazione in cui si impegna, prima di richiedere altri doni, a trovare il punto di fusione dello stagno e a costruire una riproduzione del ponte di Brooklyn in scala 1:10. Rigorosamente con mattoncini neri, marroni o grigi, in quanto quelli colorati potrebbero far regredire la mente riportandolo allo stato “pargolo”. E se proprio riesce a convincere i suoi a regalargli un bambolotto, si ritroverà ad essere l’unico bambino della compagnia a giocare con “Big Jim Progettista”, in giacca e cravatta e 24 ore in finta pelle. Ah e, ovviamente, completamente pelato (meglio che gli si presenti la realtà nuda e cruda sin dall’inizio).

Oggi ci sono i videogiochi?

La forma non cambia! Infatti mentre i bambini se la spassano con Lara Croft o Fifa 2000, l’ingegnere passa le sue ore al computer a “divertirsi” con Autocad 14 o l’ultima versione disponibile di Matlab. Insomma, bisogna pur cominciare da qualche parte la brillante carriera, no?
Voi, invece, cosa ne pensate ragazzi (e ragazze)? Ingegneri si nasce o si diventa? Diteci la vostra!