La telefonata ricevuta durante l’intervista al Maestro Zen-zero mi obbligò a salutare il Maestro per tornare in Italia. Uno dei più importanti occupatori di posti aveva deciso di farsi intervistare da me!

 

 

Ciao a tutti, oggi è qui con me un ospite. Lui è Roberto Ganascia e frequenta ingegneria all’università di Pisa, ha 24 anni ed è quindi due anni fuori corso. Poichè non vuole essere riconosciuto lo chiameremo con un nome fittizio: Salvatore

 

Salvatore copriti il volto

Ma hai detto che sarebbe stata una semplice intervista scritta. Non ci sono telecamere, vero?

No, non ci sono. Te lo stavo chiedendo per cortesia, non hai un bell’aspetto

Ah ok

 

hell2Oggi sei qui per chiedere perdono di questo tuo comportamento. Più che un comportamento è diventato un modo di essere, di vivere la tua vita universitaria. Qualora volessimo lo potremmo paragonare ad una dipendenza. Ma partiamo dall’inizio: quando è nata questa malattia di occupare i posti?

Ero al primo anno di università e cominciai a frequentare le aule studio. Una mattina mi alzai molto presto, arrivai in facoltà per cercare un posto a sedere ma non lo trovai.
Tanti erano occupati da quaderni. Aspettai che si liberassero ma ciò non accadde. Per di più i tavoli con i soli quaderni sopra rimasero vuoti.
Inizialmente mi arrabbiai e promisi che non mi sarei mai comportato così.

Quando decise di passare al lato oscuro?

Una mattina erano le 11:30, anzi le 11:32, avevo un quaderno in mano e vidi un posto a sedere. Decisi di lasciare il quaderno e allo stesso tempo mi ricordai che non avevo preso il caffè. Andai al bar e cominciai a parlare. Quando tornai nessuno mi aveva preso il posto.  Possiamo dire che è proprio da lì che cominciai a sentire il ”potere”: ero libero di allontanarmi e nessuno mi avrebbe preso il posto.

Ha ripetuto molte volte questo gesto?

Sì, una volta che inizi non ne puoi fare più a meno. Ti senti libero di farlo e non pensi a persone le quali vorrebbero studiare in quel momento. Passai dall’occuparne uno per me ad occupare un tavolo intero per i miei amici. Passai dal tenerlo occupato 10 minuti fino a due ore, per pranzare e rimanere su una panchina a prendere il sole.

Molti dicono che gli occupatori di posti non hanno volto: molti non li vedono all’interno dell’aula studio

Ci sono molte leggende a riguardo, ma gli occupatori di posti si aggirano e si confondono tra noi. Sono persone come noi.

Io con questa intervista volevo annunciare che finalmente ne sono uscito. Mi scuso con tutti di aver sbagliato. Penso che l’ammettere un errore sia il punto di partenza dal quale iniziare per trovare una soluzione e cambiare. Ci tengo ad invitare tutti a denunciare gli occupatori di posti i quali non si presentano in aula studio per troppo tempo.

 

Ringraziamo Salvatore e ci uniamo al suo appello: scrivici per denunciare un occupatore di posti. Sarò pronto ad intervistarlo

-Jack lo storpiatore