Troppo spesso il web sforna articoli in cui si elencano fatti incredibili, inusuali o addirittura inventati circa il nostro amato Nikolino. E’ giunta l’ora di fare un po’ d’ordine e smascherare, fonti alla mano, le tante bufale che il web associa al nome dello scienziato serbo/croato.

1. Tesla era vegetariano. 
Inesatto. Nikola Tesla era un grande estimatore della carne, cosa testimoniata in più occasioni dai suoi commensali e confermata anche da lui stesso nella sua autobiografia. Eliminò la carne dalla sua dieta solo negli ultimi trent’anni della sua vita in favore di una alimentazione a base latte, miele, pane e acqua.

Tesla a cena

Nikola Tesla a cena da Delmonico’s in una rappresentazione giornalistica dell’epoca.

Negli anni di piena attività era solito fare un pranzo frugale in laboratorio per poi tirare fino a sera. All’ora di cena il suo autista lo accompagnava al Delmonico’s, ristorante di lusso in South William Street a New York.
Senza dilungarci sugli oramai famigerati riti pre cena che lo vedevano ripulire ossessivamente calici e piatti, apprendiamo quanto in realtà fosse onnivoro. Fra i suoi piatti preferiti c’era lo spezzatino, il fagiano e il tacchino. Era anche di buona forchetta giacché lo stesso Edison, durante il primo incontro con Tesla, rimase impressionato da come il serbo fosse capace di fare il bis di ogni portata senza difficoltà. Quanto detto, se associato all’estrema magrezza (64 kg di peso per più di 190 cm di altezza), ci fornisce un indice di quanto fosse efficiente il suo metabolismo.

2. Era asessuato o omosessuale. 
Anche questa è una bufala.
Nikola Tesla non si è mai sposato, non ha mai avuto figli, non ha mai avuto nessuna relazione ufficiale e forse è anche morto vergine. Tuttavia, la presenza femminile nella sua vita non è mai mancata.

Katherine Johnson

Katherine McMahone Johnson

Partiamo da Katharine McMahone Johnson, moglie di Robert Underwood Johnson, giornalista molto amico di Tesla. La corrispondenza epistolare con Katharine (che trovate ampiamente pubblicata sull’introvabile (io ce l’ho!!) libro di Marc Seifer “Wizard: The Life and Times of Nikola Tesla”) se contestualizzata in funzione dei costumi e della libertà sessuale negli USA di fine 800, ci offre una visione molto più umana di Tesla e del suo rapporto con le donne.

Altro esempio è Anne Morgan, figlia del magnate J.P. Morgan che investì nei progetti dello stesso Tesla. Anche l’ attrice francese  Sarah Bernhardt espresse chiaramente il suo interesse in Tesla ed il nostro Nikolino, da buon rapace, la portò anche fuori a cena. State tranquilli, approfondirò quest’argomento in un articolo appositamente dedicato.

3. Fu assassinato dai servizi segreti 
Non esiste una prova concreta e schiacciante che confermi o smentisca questa ipotesi ma quando si fanno certe affermazioni è necessario analizzare i fatti con oggettività ed onestà intellettuale.
E’ giusto premettere che nel 1943, anno in cui Tesla morì, il Nostro aveva 87 anni; a quei tempi la durata media della vita era di circa 60 anni.
Pochi anni prima della sua morte, Nikolino fu investito da un taxi durante una delle solite passeggiate serali. Nell’impatto fu sbalzato a 15 metri ed riportò apparentemente “solo” tre costole rotte e delle escoriazioni.

Tesla con il bastone

Tesla con il bastone

Tuttavia rifiutò il supporto medico e, dalle testimonianze del personale del New Yorker Hotel, rimase nella sua camera d’albero per parecchi mesi prima di rimettersi. In realtà il medico da cui poi accettò di farsi visitare disegnò un quadro clinico ben più complesso: ai problemi cardiaci iniziati negli anni 20, si erano aggiunti anche quelli respiratori dovuti alle tre costole rotte. Inoltre aveva iniziato ad avere problemi all’anca, tanto che come possiamo vedere dalle sue ultime foto, iniziò ad utilizzare un bastone. Aveva anche problemi di digestione, artrite reumatoide e spesso sragionava a causa dell’arteriosclerosi. Insomma, la sua condizione di salute, era in linea con l’età avanzata.
Dunque, che senso avrebbe avuto uccidere un uomo già gravemente malato, la cui reputazione scientifica era già stata distrutta ed i cui brevetti oramai non avevano più alcuna utilità ai fini del buon esito della guerra?

4. Partecipò all’esperimento Philadelphia
No. Assolutamente no.

uss_eldridge

USS Eldridge nel 1944

L’esperimento Philadelphia, che sia realmente avvenuto o meno, è datato 1945. Tesla era già morto da due anni. Più bufala di così!
Ad ogni modo, anche se fosse stato ancora vivo, oramai novantenne non avrebbe certo posseduto una condizione di salute adatta per condurre esperimenti a bordo di un cacciatorpediniere al largo delle coste Statunitensi.

Tesla irradia

Tesla viene dipinto dai media come una specie di super uomo.

5. Non aveva bisogno di dormire.
Questa è una bufala con trucco.
Fu lo stesso Nikola Tesla a raccontare ai giornalisti che, per riprendersi dalle fatiche di un’intensa giornata di lavoro, gli occorressero solo tre o quattro ore di sonno. Andando ad analizzare la sua giornata, possiamo desumere che tutto ciò sia vero. Tesla, infatti, non staccava mai dal lavoro prima delle 2:00 di notte ed alle 5:30 del mattino era già pronto per tornarvi.
Sembrerebbe incredibile ma il trucco c’è.
Dalle testimonianze del suo assistente KolmanCzito, Nikola Tesla era solito interrompere ogni attività per concedersi periodici riposini di 1 ora ciascuno durante tutta la sua giornata lavorativa. Inoltre, per tenere la veglia alta, consumava dosi industriali di tè e caffè. Questo stile di vita non gli fu felice, tanto che lo porto più volte al break-down ed a sviluppare i problemi cardiaci di cui sopra.


N.B.
L’immagine di copertina usata per l’articolo è essa stessa una bufala.
L’uomo in foto, nonostante l’incredibile somiglianza, non è Nikola Tesla. Per anni, tuttavia, si è pensato fosse lui finché il Nikola Tesla Museum di Belgrado ha fatto luce sulla cosa. Si tratta di un bagnino in servizio a Long Island negli stessi anni in cui Tesla abitava a New York. La moda del tempo ed il fisico assai simile, hanno concorso a creare confusione.