Cosa fa uno studente di Ingegneria durante la sua vita? Studia. Passa tutto il suo tempo a studiare. Lo studente di Ingegneria è continuamente chino sulle sue letture o studio… una cosa che lo accompagna sin da tempi remoti, prima ancora del Big Bang. Vi siete mai chiesti, tuttavia, cosa legge di preciso?

Tra le letture di uno studente di Ingegneria c’è: il quotidiano a tiratura nazionale, che acquista tutti i giorni e non legge mai (al più fa solo i sudoku per tenere la mente ben allenata), il mensile in inglese, di solito il «National Geographic» o «Science», anch’esso mai letto ma che ha almeno l’onore di essere sfogliato (l’ingegnere guarda le figure, come in «Topolino»), tuttavia va acquistato perché bisogna fingere di istruirsi sulla lingua internazionale.

Per la narrativa, i grandi classici, acquistati a botte di opere omnie, e qualche libro di fantascienza. In questo quadro apparentemente normale, l’occhio attento potrà scovare le prove dell’ingegnerità di padrone di casa. Sul comodino, in mezzo a copie intonse di «Time Magazine» e «Scienza e Víta», fanno capolino un paio di riviste specialistiche tipo «Lamiera» o «Saldature Moderne», con interessanti articoli sul mercato degli interruttori bífasici pieni di appunti e sottolineature. Negli scaffali, tra un Proust e un Asimov, troviamo “Il manuale del calcestruzzo”.

Il libro per eccellenza di uno studente di ingegneria

Ma il libro per eccellenza è il Manuale dell’Ingegnere, un’opera munifica che racchiude la summa del sapere tecnologico mondiale, prezioso riferimento nella sua vita di tutti i giorni; ogni sera, prima di dormire, una sfogliatina: come la Bibbia. E prima di chiudere gli occhi, non guasta mai un bel “Ave o Saint Venant“. Qualunque sia l’impiego dell’ingegnere, il manuale è sempre lì, a dargli una mano, a ricordare tutta la teoria che sta alla base della soluzione di ogni problema pratico.

Lì Dove il manuale dell’Ingegnere non arriva…

Lo so, lo so. Sembra strano. Cosa? Un problema dove non arriva neanche il Manuale dell’Ingegnere?? Beh, per problemi particolarmente complessi, dove anche il Manuale dell’Ingegnere nulla può, il nostro eroe rispolvera dalla preziosa teca in cui lo conserva il classico dei classici, l’unico libro che egli abbia veramente letto e amato in vita sua, l’unico che contiene le risposte a tutti i misteri che l’Umanità ha sempre rincorso sin dall’inizio dei tempi:  il sublime  “Manuale delle Giovani Marmotte”.

E voi ragazzi, invece? Quali letture preferite? Scolastici o anche “libri normali”? Diteci la vostra!