Dagli ultimi anni di superiori fino al giorno della laurea (e forse anche oltre) gli integrali sono una presenza costante.
A lezione vi hanno insegnato i metodi classici per la loro risoluzione ma a volte questi non bastano e bisogna servirsi di altri approcci.
Qui di seguito ve ne elenchiamo alcuni, nel caso voi ne sappiate altri scriveteceli nei commenti.

1) Per sostituzione

Magari sono ore e ore che provi ad attacare quell’integrale maledetto ma continui a fare cilecca. Si vede che non sei in forma.
L’unica soluzione è chiedere al mister la sostituzione e sperare che quello che subentra sia più bravo di te.

2) Per parti

Quando la quantità di integrali da risolvere è elevata e il tempo a disposizione è poco può essere una buona idea l’integrazione per parti.

Dividi gli esercizi fra i tuoi amici e ognuno fa la sua parte del lavoro.

3) Per imprecazione/minaccia

Se la pazienza è la virtù dei forti allora è normale dopo ore di tentativi falliti sentirsi un po’ deboli.
E qui probabilmente qualche parolaccia scatta. Magari serve a convincere l’integrale a risolversi da solo.

4) Wolfram Alpha

Partendo dal presupposto che è necessario saper risolvere gli integrali (o almeno così ho sentito dire) a volte gli esercizi proposti sono un mero esercizio di calcolo in cui basta un errore di calcolo per mandare tutto all’aria. Quindi è cosa buona giusta (lo direbbe anche Gauss forse) servirsi di Wolfram Alpha o simili.
Il consiglio è quello comunque di sbatterci la testa da soli perchè poi all’esame non ci sarà nessun Alpha ad aiutarvi. E neanche un Beta.

5) Perché deve venire così

Questa tecnica si può applicare quando si conosce già il risultato o quando tentate di acciuffare un diciotto insperato. Dovrete quindi trovare dei passaggi plausibili che portino dalla formulazione finale al risultato cercando di essere il più credibili possibili. Alto tasso di rischio.

6)  Alla Fermat

Per studenti coraggiosi, se siete all’esame e proprio non riuscite a risolvere l’esercizio fate in modo di lasciarlo in fondo all’ultima facciata del foglio protocollo. Dopodichè improvvisatevi novelli Fermat: “Dispongo di una meravigliosa soluzione a questo integrale, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di questa pagina”. Se venite bocciati però non venite a lamentarvi.