Non sono pochi gli studenti che, per avere la sicurezza di un posto di lavoro, decidono di iscriversi ad ingegneria. Ma quanta verità c’è dietro questa credenza? Quanti sono gli effettivi laureati che trovano lavoro dopo la laurea?

Per quanto possa apparire come uno dei soliti luoghi comuni, la facoltà di ingegneria è davvero una di quelle che, oggigiorno, garantisce un posto di lavoro in un intervallo temporale dalla laurea relativamente breve. Seconda solo alla facoltà di medicina, la laurea nella facoltà di ingegneria ha garantito un’occupazione del 95% dei suoi laureati. Quindi questa facoltà, nonostante risulti impegnativa sia per la durata del corso di studi, sia per la  dura selezione che viene effettuata al suo interno, garantisce davvero ottime prospettive. A livello di laurea specialistica sono presenti, in tutto il mondo,  i corsi più variegati e ugualmente validi che portano ad ottenere eccellenti preparazioni: questo vale sia per corsi che presentano pochi iscritti (essendo estremamente specifici), sia per quelli più generici e tradizionali. Cerchiamo, prima di tutto, di fare un po’ d’ordine ed esaminiamo nel particolare il grado occupazionale garantito dalle singole facoltà di ingegneria esistenti.

N.B. I dati non sono inventati, ma provengono da fonti ufficiali come quelli di Almalaurea.

Per gli ingegneri il posto di lavoro è garantito al 90%

Nelle prime posizioni della classifica assoluta troviamo Ingegneria informatica, col 93,3% dei laureati che ad un anno dalla proclamazione ha già un lavoro. Seguono Ingegneria dell’automazione (93,1%), Ingegneria navale (92,9%), Ingegneria meccanica (91,2%) e Ingegneria delle telecomunicazioni(90,7%). Subito dietro, Scienza e ingegneria dei materiali (89,8%), Ingegneria elettronica (89,3%), Ingegneria aerospaziale e astronautica (87,3%), Ingegneria chimica (87,2%). Chiudono la lista dei migliori Ingegneria elettrica (86,2%), Ingegneria gestionale (86,1%), Ingegneria energetica e nucleare(85,7%) e Ingegneria della sicurezza (85,0%).

Ci sono, poi, alcuni corsi che combattono per la supremazia, in quanto trovano rivalità in altre lauree, come Ingegneria biomedica, che porta il 79,2% a trovare un lavoro ma subisce la concorrenza dei vari corsi di biotecnologie e biomedicina. Funziona allo stesso modo il settore – vessato dalla crisi – dell’edilizia e delle costruzioni, come nel caso di Ingegneria civile, con “solo” il 71,3% dei laureati che riesce a trovare lavoro, Ingegneria per l’ambiente e il territorio (70%) e Ingegneria dei sistemi edilizi (66,7%).

So bene che questi sono numeri che possono sia rendervi felici che preoccuparvi, ed è per questo che ritengo importante trasmettervi un messaggio: questi sono solo numeri. Ricordate sempre che, se vi dimostrerete dei validi elementi (nella vita oltre che in ciò che studiate) nulla potrà fermarvi. Non c’è statistica che possa avere il sopravvento. Che siate ingegneri informatici o dei sistemi edilizi. In bocca al lupo!