Dopo alcuni mesi, siamo felici di tornare ad intervistare QuartodiLitro, il team motociclistico dell’Università di Padova. Condividiamo con loro tante interviste ma anche momenti, per noi, indimenticabili. Nell’estate del 2018, l’aver vissuto con il team una delle giornate di gara direttamente dal paddock del circuito di Misano, resta sempre uno dei temi caldi durante le mie discussioni con gli appassionati di moto.

Il team, durante il lockdown, non si è fermato ed ha continuato a lavorare da casa dedicandosi al MotoStudent 2021 di Aragon ma non solo.

Potreste spiegarci come funziona MotoStudent?

MotoStudent è una competizione universitaria a livello mondiale che vede sfidarsi diverse squadre corse su molteplici aspetti. La sfida parte dalla progettazione e dalla costruzione dei prototipi, insieme ai progetti innovativi, finanziari e di marketing che stanno alla base del lato ingegneristico, fino ad arrivare alla gara finale che si disputerà in pista, come dicevi, presso il MotorLand Aragon Circuit, in Spagna.

La prima fase è denominata MS1, qui il Team si prepara a presentare un elaborato in cui vengono riassunti i diversi step della progettazione della motocicletta. Vengono curati il design preliminare, i dettagli della progettazione, della produzione e dei test, insieme agli aspetti finanziari e di marketing con business plan e piani di industrializzazione. Viene stilato inoltre un progetto relativo ad un’innovazione in ambito motociclistico da sviluppare ex novo.

Proseguendo poi nella competizione, le squadre si accingono ad affrontare le prove statiche e le verifiche dei loro mezzi prima di affrontare la vera e propria fase di MS2, ovvero la parte dinamica della competizione. A questo punto, il pilota sale in sella per prove di accelerazione, prove di frenata, gimkane e il classico week-end di gara con prove libere, qualifiche e gran premio.

Il tutto si conclude con i festeggiamenti. L’evento finale di MotoStudent ha sempre un sapore particolare perché conclude un percorso biennale pieno di ostacoli e soddisfazioni. Nel 2021 sarà tutto ancora più magico. Durante la settimana di competizione si sono conosciuti gli ingegneri del motorsport del futuro, si è realizzata la prima parte del sogno di una vita e ci si è resi protagonisti di un vero e proprio week-end di corse motociclistiche.

Quindi come ci si prepara per un mondiale?

Lo step iniziale riguarda lo studio da fare prima di iniziare la progettazione. Non è sufficiente pensare di sapere come è fatta una moto per iniziare a modellare, bisogna invece svolgere una preparazione professionale più specifica rispetto alle nozioni dei corsi universitari ed ereditare le nozioni pregresse per migliorare sempre il lavoro precedente.

Una volta assodate le conoscenze ed aver conosciuto i propri colleghi, si può iniziare a delineare la gerarchia del Team ed i ruoli che ognuno sceglierà di ricoprire.

Vi saranno le figure di capireparto, che gestiranno il lavoro del proprio settore e riferiranno ad altre figure di riferimento, come il team leader ed il project manager, che dovranno coordinare i lavori di tutti i reparti incastrando lo sviluppo nel miglior modo possibile tra tempistiche, finanziamenti, lavorazioni e sponsorizzazioni.

Solo una volta terminata la progettazione, le analisi computazionali, le verifiche e l’assemblamento virtuale della moto si può procedere alla produzione delle componenti e, una volta assemblata, si potrà finalmente scendere nella tanto agognata pista per i test e le messe a punto, senza mai abbassare l’attenzione in quanto i problemi possono sempre bussare alla porta.

Altra competizione che vi sta tenendo impegnati in questi mesi è la Red Bull MotoBoost

Esatto. In questa quarantena non ci siamo annoiati troppo anche grazie a MotoBoost, una competizione organizzata da Red Bull e MotoStudent. Questa nasce come una challenge di due mesi per presentare il miglior progetto aerodinamico sviluppato per MotoStudent. Pian piano si è trasformata in una vera e propria competizione, con termine nell’ottobre 2020. Per l’occasione, si sfideranno i team iscritti a MotoStudent a colpi di carene, design, pezzi in fibra di carbonio e simulazioni fluidodinamiche.

Il pezzo forte della competizione è la richiesta di sviluppare delle ali in grado di fornire vantaggi tangibili al prototipo secondo le simulazioni che si andranno a svolgere a computer.  Avete presente le astronavi della MotoGP? Beh, noi proveremo a farne una simile, ma ovviamente più bella!

Il tutto comunque avverrà con qualche consiglio dato da alcuni ingegneri delle squadre corse di Red Bull e qualche loro pilota tramite webinar e conferenze.

Consigli per chi vuole essere al vostro posto tra qualche anno?

La risposta può sembrare banale, ma stiamo comprendendo sulla nostra pelle il motivo per cui si dice “fai il lavoro che ti piace e non lavorerai mai un giorno della tua vita”. La passione è infatti indubbiamente il requisito principale che richiediamo per entrare nel team, seguita a ruota dalla volontà di apprendere e dalla disponibilità a partecipare al progetto per tutta la sua durata. Buone basi iniziali e una discreta manualità sono comunque apprezzate. In questo progetto non siamo soltanto ingegneri, ma anche meccanici!

Se le due ruote sono la tua passione non farti scappare questa occasione. Lo studio universitario è fondamentale, ma la pratica e l’esperienza sul campo lo sono ancora di più. 

Se volete mettervi in gioco e sfruttare questa possibilità per il vostro futuro noi vi aspettiamo! Siamo già alla ricerca di nuove figure da inserire nel Team per la prossima edizione di MotoStudent.

Ci saranno anche delle belle novità, QuartodiLitro è sempre alla ricerca di nuove sfide!