I risultati del Referendum e le dimissioni di Renzi stanno ancora facendo parlare molto! Gli Universitari sono pieni di panico: non sanno quali conseguenze porterà ciò alla loro vita universitaria. Vediamole insieme:

1 ) Difficoltà Esami

Visto che il referendum non richiedeva l’abrogazione degli esami complicati per laurearsi bisogna continuare a disperarsi. Per passare gli esami sarà necessario seguire le lezioni, riordinare gli appunti, ripassare, impegnarsi, discutere, confrontare, ripassare, studiare, ripetere e ristudiare. Tutto iterato all’infinito. Altrimenti tanto vale passare ad Architettura.

2 ) Penne e matite

Per paura di meschini esercitatori che potrebbero la dimostrazione del teorema di Fermat dal margine del foglio, gli studenti prenderanno tutti esempio da Piero Pelù: faranno un gran falò di tutte le matite gomblottiste e useranno solo le penne (probabilmente una bic da casa) anche per i disegni tecnici.
Inoltre qualcuno dei vostri compagni di corso che di solito vi chiedeva in prestito una penna, magari non lo farà più se userà quella che ha usato per votare.

3 ) Biblioteca e Aule Studio

Mi dispiace, le dimissioni di Renzi non hanno attinenza con questo: continuerete con lotte di sopravvivenza e sveglie alle 3 del mattino. Continuerete ad osservare quaderni studiare al posto degli studenti. Non vi resta altro che sperare nella selezione naturale (Darwin aiutaci tu!).

4 ) Bacheche Facebook

Ormai non avete più scusanti, con le dimissioni di Renzi la quantità di vignette e pic varie si ridurrà in modo considerevole. Niente più “Renzi a kasaaa” oppure “Tutta kolpa di renzieeee!!1!1!!”. Il tempo del cazzeggio è finito (e mai iniziato): tutti a studiare!

5 ) Renzi e le Leggi Fondamentali

Sicuramente il vostro motivo di preoccupazione principale fosse la modifica di leggi importanti… Non temete: I teoremi fondamentali per il calcolo integrale, così come anche tutte le leggi di Newton, rimangono inviolate! Quindi tornate pure alla vostra vita di tutti i giorni e ricordate: “Nulla si crea, nulla si distrugge ma Renzi si dimette”