La vita dello studente è così facile, che il sistema universitario ha deciso di darci un piccolo ostacolo: quest’anno non sarà prevista la sessione autunnale. Come se il continuo aumento delle tasse e i pessimi servizi offerti non fossero già abbastanza, hanno deciso di aggiungere l’ennesima batosta per i poveri studenti: la sessione di settembre, che viene vista come la possibilità di recupero di eventuali esami andati male durante la sessione estiva (o per portare avanti la carriera accademica), verrà cancellata dai docenti che hanno deciso di aderire a questo sciopero.

Per quanto sia indescrivibile l’ennesima delusione italiana (a quanto pare pur “Pagando il diritto allo studio“, non ne abbiamo diritto), vi includiamo l’elenco completo dei docenti che aderiranno, clicca QUI.  Inseriamo, inoltre, motivi e modalità di questa astensione (per quanto imperdonabili):

Tale astensione è finalizzata ad ottenere l’adozione di un provvedimento di legge, in base al quale:

1) le classi e gli scatti stipendiali dei Professori e dei Ricercatori Universitari e dei Ricercatori degli Enti di Ricerca Italiani aventi pari stato giuridico, bloccati nel quinquennio 2011-2015, vengano sbloccati a partire dal 1° gennaio del 2015, anziché, come è attualmente, dal 1° gennaio 2016;
2) il quadriennio 2011-2014 sia riconosciuto ai fini giuridici, con conseguenti effetti economici solo a partire dallo sblocco delle classi e degli scatti dal 1° gennaio 2015.

Le modalità della manifestazione di astensione, risulteranno le seguenti:

1) Nella sessione di esami di profitto autunnale p.v., relativa all’anno accademico 2016-2017, ci asterremo dal tenere il primo degli appelli degli esami di profitto già programmati nel periodo anzidetto, per la durata massima di 24 ore corrispondenti alla giornata fissata per il primo degli appelli che cadano all’interno del periodo 28 agosto-31 ottobre 2017, così come comunicato da ciascun Professore o Ricercatore al Direttore del Dipartimento ovvero alla propria struttura di riferimento.
2) Tutti gli esami corrispondenti verranno, di conseguenza, spostati all’appello successivo, che si terrà
regolarmente.
3) Verrà assicurata in ogni caso la tenuta di almeno un appello degli esami di profitto nell’ambito del periodo      28 agosto – 31 ottobre p. v. Pertanto, nelle Sedi in cui i calendari degli esami prevedano un solo appello per gli esami di profitto in tale periodo, e questo cada nel periodo anzidetto, ci asterremo dal tenere tale appello, per la durata massima di 24 ore corrispondenti alla giornata fissata, ma chiederemo alle strutture degli Atenei di competenza di fissare un appello straordinario dopo il quattordicesimo giorno dalla data del giorno dello sciopero.
4) Verranno assicurati tutti gli esami di profitto al di fuori del periodo 28 agosto – 31 ottobre p. v.
5) Verranno assicurate inoltre in tale periodo tutte le altre attività istituzionali.

Che dirvi ragazzi… In bocca al lupo sempre e comunque, cerchiamo di superare anche quest’altro periodo.