Ormai il campionato di calcio di Serie A si è concluso.
Quindi al posto di passare ore a guardare partite o pensare al perché non si può schierare un 2-2-6 al Fantacalcio potremo studiare di più.
Ma visto che all’inizio della sessione manca ancora qualche settimana, ho pensato di analizzare le squadre di Serie A come se fossero studenti universitari. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Juventus: Migliore del corso. Riesce a conciliare l’università con altri interessi tra i quali viaggiare per l’Europa. Prende 30 con una tale consistenza che alla fine non si riesce neanche a provare invidia.

Roma-Napoli: Avete presente quelli che seguono tutte le lezioni, studiano ogni giorno, si svenano in estate per arrivare pronti a fare una grande annata ma c’è comunque qualcuno meglio di loro? Eccoli.

Atalanta: Con gli accorgimenti del tutor Gasparini riesce a realizzare una stagione impressionante. Adesso bisogna vedere come si comporteranno in Erasmus.

Lazio: Nonostante il padre sia tirchio e non li sostenga nelle spese universitarie, con parecchio impegno hanno portato a termine una stagione notevole.

Milan-Inter: Usciti con 100 e lode dal liceo, dove erano studenti modello, hanno cominciato a pensare: “Anche se non mi sbatto troppo, riuscirò a cavarmela all’università”. Adesso sono fuoricorso da 5 anni.

Fiorentina: Con una dose maggiore di esperienza potrà passare qualche prova in più, senza inciampare su sè stessa.

Torino: Un anno di buoni risultati che fa sperare per qualcosa di meglio l’anno prossimo. Ad esempio, un’esperienza all’estero.

Sampdoria-Cagliari: Chi va piano va sano e va lontano.

Sassuolo: Le premesse per quest’anno erano ben diverse. Un po’ come quando decidi di dare tutti gli esami entro luglio e a maggio non hai ancora passato quelli del primo semestre.

Udinese: Recupera in ogni angolo dell’ateneo dispense e libri di testo di seconda mano per rivenderli e fare un po’ di soldi. Peccato che a una settimana dalla sessione si accorga che ha venduto anche i libri sui quali doveva studiare.

Chievo: Quando va all’orale dice al Prof: “Mi avvisi quando arrivo alla sufficienza che a me basta”

Bologna-Genoa: Perché faticare e disperarsi quando ti puoi accontentare di un 18?

Crotone: “Ah ma vuoi dire che non c’è solo la sessione estiva, ma dovevo studiare anche per quella invernale?”

Empoli: Nonostante la specialistica sia a numero chiuso non si preoccupa affatto, tanto la concorrenza è scarsa. Alla fine però risulta il primo degli esclusi.

Palermo-Pescara: I classici che a ottobre si accorgono di aver sbagliato facoltà, ma aspettano giugno per cambiare università.